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> C. McCarthy, Sunset Limited
La vicenda
si svolge tutta nella cucina di un piccolo appartamento di un quartiere
nero di New York. Sul tavolo vi sono una Bibbia e un giornale.
Due solamente sono i personaggi, semplicemente denominati "bianco"
e "nero".
Il nero ha appena
salvato il bianco dal suicidio. Di mattina presto, il bianco ha cercato
di buttarsi sotto un treno, il “Sunset Limited” appunto. Il
titolo è traducibile con la nostra espressione "Crepuscolo
limitato").
Il nero l’ha acchiappato per il bavero, l’ha portato a casa
sua e trascorre buona parte della giornata a convincerlo dell’assurdità
di quel gesto. Anzi, il nero, ex carcerato e omicida redento, si spinge
oltre e pone continui e assillanti interrogativi per capire le origini
della volontà autodistruttiva che attanaglia il bianco, che è
un professore ateo.
Il nero, infine, si sforza di fornire buoni motivi perché il bianco
torni a credere nella vita.
Tentativo riuscito o non riuscito? L'autore del testo, scritto
in forma dialogica e adatto quindi anche ad essere portato sul palcoscenico
di un teatro, non dà una risposta personale e lascia aperto il
quesito al lettore: "Che cosa divide ciascuno di noi dal nostro Sunset
Limited?"
Nel breve romanzo,
letto ieri sera nello spazio di due ore, trovo estremamente interessante
la metafora del treno, che in versione diversa avevo
già ascoltato in un'omelia durante una liturgia funebre.
Ogni uomo è paragonbile ad un viaggiatore che sale sul proprio
treno il giorno stesso della nascita e ne scende il giorno della morte.
Il treno è vincolato
a dei binari, segue un percorso segnato. Ebbene?
- Secondo McCarthy, le scelte della persona sono predeterminate e portano
invariabilmente al capolinea, dopo un interminabile andirivieni privo
di significato. L'uomo vive una sensazione di impotenza assoluta, non
mitigata dalla consapevolezza di avere compagni di carrozza, perché
anche loro sono stati condannati al viaggio.
Il "nero" si aggrappa alla Bibbia, cerca risposte alle domande
della vita nella fede, desidera, infine, comunicare agli altri il proprio
riscatto morale e spirituale. Anch'egli, però, nella visione pessimistica
dell'autore, è destinato al fallimento e all'impotenza di fronte
all'assurdità del mondo e della vita.
- Secondo il sacerdote
sopra citato, ciò che fa la differenza è la possibilità,
negata da McCarthy, di fare scelte da parte di ogni viaggiatore.
A contraddistingue un uomo da un altro, a dare vera qualità alla
vita di ciascuno sono le scelte fatte durante il percorso.
A me sembra importante
il messaggio finale che si coglie tra le righe del romanzo:l'invito ad
apprezzare il sentimento dell'amore.
Tutti, credenti e no, nella vita abbiamo l’occasione unica, meravigliosa
di amare. L'amore è il sentimento
umano che può rendere il mondo un luogo meno triste, che ci fa
vedere nella vita una esperienza non del tutto tragica.
Cormac McCarthy,
Sunset Limited, ed. Einaudi pp.116
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