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> "La vita autentica" di Vito Mancuso
Un libro
del teologo Vito Mancuso è l'oggetto della lettura coinvolgente
di questi ultimi giorni. Il testo "La vita autentica" è
pubblicata a cura dell'editore Raffaello Cortina.
L'autore
si interroga e riflette sulle caratteristiche che fanno sì che
di fronte a qualcuno si possa dire "sì, costui è
un uomo, un uomo autentico". Egli suggerisce anche una possibile
risposta concentrandosi sul tema della "libertà interiore"
ed infine conclude con la sua tesi più affascinante: "L'uomo
autentico è l'uomo che vive per la giustizia, il bene, la verità".
Io aggiungerei una
chiosa molto importante: "L'uomo autentico è colui che vive
per la giustizia, per il bene del prossimo, per la verità... ma
fa anche la volontà del Padre".
Queste le esatte parole che l'evangelista Matteo attribuisce a Gesù:
"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno
dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è
nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo
noi profetato nel tuo nome e cacciato demoni nel tuo nome e compiuto molti
miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho
mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità".
(Mt 7,21-23)
Un'ultima osservazione
nasce da una pagina forte del libro ove si parla della sofferenza
del mondo e degli esseri umani. Mancuso parla di una logica
impersonale che presiede al governo del mondo: "Nel mondo io
vedo una logica, perché una logica c'è, ma la dichiaro impersonale,
perché un'attenzione alla singola persona non c'è".
(cit. p.163-164).
Queste sono le domande che mi pongo: la frase del teologo tende, forse,
a cancellare uno dei pilastri della visione cristiana di Dio come
Provvidenza?
Se non è così,
chiediamoci:
- Dio è Provvidenza anche nel dolore delle persone
buone, dei bambini, degli innocenti?
- Dio è Provvidenza anche quando propone proprio
a noi o ai nostri familiari o agli amici più cari momenti di sofferenza?
- Dio è Provvidenza anche se molte persone oneste
e generose sono tormentate dalle malattie mentre quelle malvagie sembrano
vivere nel benessere e nell'agio?
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